– Roma, 12 lug – “Il grande Francesco De Gregori ci ha spiegato che nella società in cui viviamo, per andare da Chicago a Vienna, ci vuole poco meno di un secondo. E’ vero che in alcune sedi del Nord, per andare da Milano a Varese, con tutti i soldi che si sono spesi in altre parti d’Italia, ci si può mettere anche un’intera mattinata o un intero pomeriggio (applausi dal gruppo Lega Nord, ndr), però resta comunque piccola cosa, piccola, incomprensibile cosa”. Nell’aula di Palazzo Madama il senatore di Alleanza nazionale Antonino Caruso cita il cantautore Francesco De Gregori per invitare il suo gruppo, nel corso delle votazioni sull’ordinamento giudiziario, a votare contro un emendamento all’articolo 2 relativo le norme per il trasferimento dei magistrati nel passaggio dalle funzioni requirenti a quelle giudicanti. Una “questione di scarso rilievo” secondo Caruso. In fondo, spiega il senatore, per “andare” da Vienna a Chicago ci vuole poco meno di un secondo. Nella canzone “Titanic”, De Gregori però recita: “Il marconista sulla sua torre ‘comunicava’ tra Vienna e Chicago in poco meno di un secondo”.