IL DRAMMA DEI DESAPARECIDOS RIVIVE IN “KORALLO”
“Korallo” (Editori Internazionali Riuniti, pp.153, 12 euro), il nuovo romanzo di Piero Gaffuri, manager e scrittore, si ispira alla tragedia dei desaparecidos in Argentina. Al centro della narrazione il dramma personale di Giulio Weber, professore di liceo in un piccolo paese tra le montagne dell’Appennino centrale, che nasconde il doloroso segreto di un amore perduto, Olga, scomparsa per sempre in un’alba di un’estate argentina, come decine di migliaia di suoi giovani connazionali. Il ricordo e lo schiacciante senso di colpa riaffioreranno prepotentemente dopo 20 anni, portandolo a svelare la sua tragedia personale, aiutato dalla moglie, gli amici e il nuovo parroco del paese. Uno snodo fondamentale del racconto quasi catartico: il dolore si stempererà attraverso il calore della comunità in un passaggio hegeliano dall’ “in sé” al “per sé”, dalla sfera individuale a quella collettiva, riaprendo un percorso che sembrava definitivamente chiuso e facendo inaspettatamente ritrovare quel fiore di corallo che anni addietro aveva suggellato un amore. (Red)
BURLEIGH RACCONTA LA GENESI DEL MONDO CONTEMPORANEO
Come è nato il mondo contemporaneo? Su quali macerie si è eretto? Quali profonde trasformazioni ne sono all’origine e vi lasciano tuttora il segno? Lo storico inglese Michael Burleigh mette al lavoro le sue qualità analitiche per tracciare un resoconto dei conflitti che sono seguiti al crollo degli imperi coloniali occidentali. Nel ventennio successivo alla Seconda guerra mondiale il processo di decolonizzazione ha, infatti, aperto la strada a una serie di feroci lotte per il potere – in Africa, Asia e nel Medio Oriente – le cui sanguinarie conseguenze ci perseguitano ancora. Per capirne le ragioni “La genesi del mondo contemporaneo. Il crollo degli imperi coloniali 1945-1965” (Feltrinelli, pp. 608, 35 euro) conduce i lettori in un viaggio che spazia dalla Palestina al Pakistan, dall’Algeria a Cuba, dal Kenia all’Indocina. E, nel farlo, offre una nuova prospettiva sulla storia della metà del ventesimo secolo, obbligando il lettore a distogliere lo sguardo dalla Guerra fredda per rivolgerlo invece alle molte guerre calde, quelle “piccole guerre in luoghi lontani” che continuano però ad affliggerci. Il risultato è un’opera di storia che esamina la morte del colonialismo in modo appassionato. (Red)
“QUESTO LO FACCIO IO!”: IL FAI DA TE ECOLOGICO
“Questo lo faccio io!” (Gribaudo, pp. 144, 14,90 euro) di Francesca Piccoletta, suddiviso in sezioni tematiche, dalla cura del corpo alle pulizie di casa, dalla cucina ai bambini, propone ricette facili ed efficaci per realizzare ogni tipo di prodotto con ingredienti naturali o materiali di riciclo. Si possono trovare preparazioni utili per la casa come lo spruzzino per vetri all’alcol naturale, la crema di sapone per bucato difficile, l’insetticida alle foglie di pomodoro, la spugna di luffa, o per l’igiene personale, come il dentifricio al tè verde, il deodorante al burro di karité e perfino la ceretta al caramello. Inoltre, tante proposte per cucinare cibi particolari come il primo sale con caglio all’aceto di mele, il formaggio vegan al latte di soia, la panna di riso, il ginger ale e, soprattutto, tante idee per far divertire i bambini, dalla burrobirra di Harry Potter al gelato a freddo in busta, dai gessetti colorati alla pittura per dita commestibile, fino al pongo fatto in casa e alle bombe frizzanti per il bagno. Le preparazioni sono spiegate in modo chiaro e dettagliato, con una grafica immediata e arricchita da tante illustrazioni. Un manuale completo e di facile consultazione per imparare a fare con le proprie mani tutti i prodotti che di solito si acquistano al supermercato: un fai da te economico, ecologico e anche divertente. (PO / Red)
“SE HO PAURA PRENDIMI PER MANO”: ESORDIO DI VISTARINI
Smilzo, fallimentare barbone nonché ex analista finanziario di successo, è al supermercato quando avviene una rapina in cui resta uccisa una donna. Vicino a lei c’è una bambina di tre anni, impietrita dallo choc. Prima che la polizia si renda conto di quel che sta succedendo, un energumeno cerca di rapire la piccola, ma Smilzo riesce a prenderla e a portarla via con sé. Non sa esattamente cosa l’abbia spinto e non sa che farsene di lei. Però sa che lei ha bisogno di protezione e, incredibilmente, sente che lui può esserle di aiuto. Non importa se finirà nei guai e dovrà nascondersi per mezza Roma, inseguito da una banda di criminali. Smilzo non è uno sprovveduto, e con l’aiuto di un’improbabile squadra costituita da un prete e da un attempato professore universitario (per non parlare di un saccente chihuahua) riuscirà a cambiare il destino della bambina e anche il suo. “Se ho paura prendimi per mano” (Corbaccio, pp. 240, 14,90 euro) è il romanzo d’esordio di Carla Vistarini. (PO / Red)
IL CORAGGIO DI UNA DONNA IN “I NOSTRI GIOVEDÌ AL PARCO”
Da dieci anni, Jeanie vive in una prigione di silenzio. Da quando, in una fredda sera di autunno, suo marito George è rientrato a casa e ha iniziato a comportarsi come se lei non esistesse. Ancora oggi, lui non la guarda, non le parla, dorme in un’altra stanza. A poco a poco, Jeanie ha imparato ad andare avanti senza di lui, concentrandosi sul suo negozio di alimenti biologici e godendosi i giovedì al parco insieme alla nipotina. Ed è proprio in uno di quei pomeriggi che conosce Ray, anche lui lì per far giocare il nipote. Ray è galante, spiritoso, gentile. Per la prima volta dopo tanto tempo, Jeanie si sente di nuovo apprezzata e, giovedì dopo giovedì, si accorge di provare uno slancio che credeva di aver ormai perduto. Eppure la felicità ha un prezzo. Ben presto, infatti, Jeanie si rende conto che, per abbandonarsi a un nuovo amore, deve liberarsi di ciò che la lega al passato, mettendo così a rischio tutto ciò che ha costruito. Come il rapporto con la figlia, che non capisce cosa stia succedendo alla madre, o la stima delle amiche, che le suggeriscono di non dar peso a un sentimento effimero. Ma, soprattutto, Jeanie deve ricominciare a comunicare con il marito, e l’unico modo per farlo è scoprire cosa sia successo in quella notte di dieci anni prima. Tutto questo è “I nostri giovedì al parco” (Nord, pp. 384, 16,40 euro) di Hilary Boyd. (PO / Red)