Roma, 1 ago – “Con questa riforma la cooperazione non sarà più solo ‘parte integrante’ della politica estera, ma ne diventerà parte qualificante”. Così il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli ha commentato l’approvazione, dopo quasi trent’anni e tre tentativi in sei legislature, della legge di riforma della cooperazione. “Con il nuovo testo – ha aggiunto Pistelli – si punta a una maggiore partecipazione degli stakeholder non istituzionali (società civile, profit e no profit), nel sistema della cooperazione italiana e a un dialogo strutturato, mutuato dall’esperienza europea, fatto di un più stretto coordinamento tra gli attori, una maggiore efficacia e minori sprechi e sovrapposizioni. Un ringraziamento – ha detto Pistelli – va a tutti i gruppi parlamentari e alla rete dell’ONG che hanno dato un contributo fondamentale al successo di questa iniziativa”. (Red)