Novi Sad- Un gruppo di psichiatri del Friuli Venezia Giulia, guidato dal direttore del dipartimento di salute mentale di Trieste, Roberto Mezzina, e dal direttore del servizio psichiatrico di Udine Nord, Renzo Bonn, ed altrettanti specialisti di tre strutture di salute mentale serbe di Novi Knesevac, Sombor e Curug, si sono confrontati nei giorni scorsi a Novi Sad, in Vojvodina, a conclusione del programma “Eurostart”. L’applicazione in Serbia della riforma psichiatrica italiana, che ha dato origine alla legge 180 e che ha portato alla chiusura dei manicomi, è stata al centro dei lavori di un seminario nel corso del quale è stato evidenziato come in Serbia esista la reale volontà di introdurre l’esperienza italiana. “Esportare buone pratiche come quelle che hanno posto il Friuli ai vertici assoluti di tutto quanto riguarda la salute mentale – ha commentato l’assessore Gianni Torrenti – va considerata come modalità primaria nell’ambito della cooperazione”. (9colonne)