Compiuto il “primo passo in vista del rinnovo dei Comitati che attende ora i passaggi parlamentari”. Lo dichiara il deputato del Pd eletto all’ estero Marco Fedi parlando del dl missioni che contiene, tra le altre cose, “le norme per il prossimo rinnovo dei Comitati degli italiani all’ estero”. “Da un primo esame – commenta Fedi – si delineano alcuni aspetti sui quali è bene riflettere. Il governo accoglie una richiesta degli organismi di rappresentanza e si appresta a indirne la fase di rinnovo elettorale. In questa fase elettorale sarà adottato il voto per corrispondenza ma a condizione che l’ elettore si iscriva, almeno cinquanta giorni prima delle elezioni, in un apposito registro degli elettori. Ritengo importante segnalare al governo – prosegue Fedi – che la tempistica legata ai cinquanta giorni rischia di rendere davvero difficile l’ organizzazione di una efficace campagna di informazione agli elettori, indispensabile al fine della iscrizione all’ elenco degli elettori. Ritengo altrettanto indispensabile prevedere una comunicazione scritta agli elettori che informi sulle nuove regole di voto per i Comites, se possibile inviando anche la necessaria modulistica, e che comunque preveda modalità di iscrizione semplici e rapide”. Inoltre, “credo sia utile ricordare che fino a quando non saremo in grado, governo e Parlamento, di predisporre una nuova legislazione in materia elettorale, a modifica della 459 del 2001, l’ iscrizione all’ elenco degli elettori – conclude Fedi – rimane prevista unicamente per il voto dei Comitati degli italiani all’ estero”. (5 ago – Cle)