(14 ago) Il 14 agosto del 1988, all’età di 90 anni, si spegneva Enzo Ferrari. Il mito del Drake, però, è più vivo che mai. Nel ventiseiesimo anniversario della scomparsa è tempo di bilanci a Maranello per un’azienda che, nonostante i risultati sportivi non all’altezza della sua storia arrivati nelle ultime stagioni in Formula 1, continua più che mai a dare lustro al made in Italy nel mondo, tanto che il marchio è stato definito, dalla società indipendente britannica Brand Finance, il più forte al mondo negli ultimi due anni. “Sono stato al suo fianco vari anni – ha detto al sito della Ferrari il presidente Luca di Montezemolo – E quando sono tornato nel 1991 alla guida dell’azienda ho applicato molti suoi principi come innovare, non accontentarsi mai e decidere rapidamente. Sono sicuro che Enzo Ferrari sarebbe felice di vedere come siamo cresciuti, della presenza Ferrari in 62 Paesi, dei forti investimenti che facciamo sul prodotto e sull’innovazione tecnologica, mettendo sempre al centro le persone perché è grazie alle loro capacità che chiuderemo anche il 2014 con risultati economici record. Lo sostengo da sempre: dietro prodotti eccezionali ci sono uomini e donne eccezionali e a proposito di modelli anche quest’anno, dopo l’incredibile successo de LaFerrari, abbiamo delle sorprese straordinarie per i nostri clienti”. Anche la decisone di aprire un nuovo corso nella Scuderia troverebbe Enzo Ferrari d’accordo. Ne è convinto Montezemolo: “Stiamo facendo un lavoro di cambiamento profondo, sia dal punto di vista organizzativo che da quello culturale. Abbiamo preso importanti decisioni e abbiamo compiuto concreti passi avanti anche se per ora i frutti di questo grande lavoro non sono sempre stati visibili. L’obiettivo è quello di tornare competitivi quanto prima e allo stesso tempo di creare le condizioni per aprire un nuovo ciclo vincente. Anche per quanto riguarda il nostro sport, in generale, siamo contenti di vedere che tutti i principali protagonisti condividano la necessità che abbiamo manifestato per primi di rilanciare la Formula Uno. Abbiamo proposte precise per lo spettacolo a iniziare da regolamenti più semplici, mettendo al centro gli spettatori ad iniziare dai più giovani”. (Red)