PAESTUM, CHIUSURA IN BELLEZZA CON ARBORE E BRIGNANO
Entra nel clou l’estate di Anni 60 Produzioni al Teatro dei Templi di Paestum. Dopo l’apertura di questa settimana affidata all’istrionico Massimo Ranieri, che è tornato a esibirsi all’ombra del Tempio di Cerer con Sogno e son desto – Chi nun tene coraggio nun se cocca ch’ ‘e femmine belle, in scena mercoledì 13 agosto nell’arena che lo ha visto già protagonista di ripetuti sold-out e osannanti standing-ovation, si riprende questa settimana. Ma l’estate di Anni 60 Produzioni al Teatro dei Templi di Paestum continua il 16 agosto con Made in Sud Live – Summer Tour (prezzi da 25 a 35 euro) e il 22 agosto con Renzo Arbore L’Orchestra Italiana (prezzi da 35 a 55 euro). La stagione estiva si chiuderà all’Arena del Mare di Salerno il 6 settembre con il nuovo spettacolo teatrale di Enrico Brignano, “Evolushow” (prezzi da 35 a 55 euro).
(Sis)
LE SORELLE MARINETTI PRESENTANO LA LORO “FAMIGLIA CANTERINA
Alla ri-scoperta del repertorio del Trio Lescano, per buona parte interpretato dalle talentuose sorelline Marinetti alle migliori voci femminili e maschili di quegli anni. Lo spettacolo “La famiglia canterina”, che si tiene all’Anfiteatro Festival di Albano Laziale sabato 16 agosto, va alla riscoperta di quelle voci e di quelle canzoni, per riportare sul palcoscenico nomi leggendari ai tempi dell’EIAR come, tra gli altri, Silvana Fioresi, Maria Jottini, Lina Termini, Dea Garbaccio, Alberto Rabagliati, Odoardo Spadaro, Enzo Aita, Oscar Carboni, Gianni Di Palma, Alfredo Clerici. E le canzoni? Accanto alle più note “Ma le gambe”, “Baciami piccina”, “Maramao”, “Pinguino innamorato” verranno spolverati e rimessi a nuovo successi del tempo come “Appuntamento con la luna”, “La famiglia canterina”, “Vieni in riva al mare”, “La-dà-dà” e molte altre. A dar manforte alle splendide Sorelle Marinetti che sono sono Turbina (Nicola Olivieri, attore e corista lirico), Mercuria (Andrea Allione, attore, cantante e coreografo – cura le coreografie dello spettacolo) e Scintilla (Marco Lugli, cantante e attore, diplomato ai Filodrammatici), ci saranno due dei colleghi della nuova commedia musicale “Risate sotto le bombe”: la bellissima e bravissima Francesca Nerozzi (Hairspray, Il Vizietto, Full Monty) e il talentuoso Gabrio Gentilini (protagonista principale della “Febbre del Sabato sera” e quest’anno nel cast di “The best of musical”). Con loro sul palco Christian Schmitz al pianoforte, Adalberto Ferrari al clarinetto e C-melody e Francesco Giorgi al violino.
(Sis)
MICHELE PLACIDO AL MAGNA GRAECIA FESTIVAL IN CALABRIA
Michele Placido al Magna Graecia Teatro Festival con lo spettacolo ‘Amor Ch’a Nullo Amato Amar Perdona’. Il recital del celebre attore è in scena dal 22 al 27 agosto nei siti archeologici di Casignana, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Crotone e Cassano allo Ionio. Per il suo terzo anno da direttore artistico, Giorgio Albertazzi ha scelto il tema dell’Agorà, la piazza, la polis. Il cartellone del festival è di altissimo livello, con la presenza dei più grandi nomi del teatro e dello spettacolo italiano. Tra questi, Massimo Ranieri nella doppia veste di regista e protagonista del Riccardo III di Shakespeare.
(Sis)
LUCCA, CHIUSURA RIMANDATA PER PUCCINI
Prosegue con successo di pubblico al Teatro del Giglio di Lucca la mostra Puccini Theatre, frutto di Follow Puccini in Lucca, il progetto che lega Fondazione Giacomo Puccini e Teatro del Giglio. Giovedì 28 agosto alle 18.30 in piazza Cittadella, davanti alla statua del Maestro e alla Biglietteria-Bookshop del Puccini Museum – Casa natale, un nuovo appuntamento con le cartoline pucciniane: arie, duetti e concertati da La bohème faranno rivivere vita, gioie, amori e dolori dei giovani Mimì e Rodolfo, interpretati da Maria Tomassi e Giorgio Casciarri, mentre Marcello sarà Ricardo Crampton. Al pianoforte il Maestro Massimo Morelli.
(Sis)
GLOBE THEATRE, DAL 22 MOLTO RUMORE PER NULLA
“Molto rumore per nulla” è la terza piece di Williams Shakespeare nel cartellone estivo del Globe Theatre di Roma, che debutta il 22 agosto: è una favola illuminante sul potere della parola, una commedia invasa da una gioia luminosa resa ancora più accecante da una lama d’ombra che per alcuni istanti l’attraversa. Il titolo racchiude tutti i sensi della storia e li nasconde proprio in quel “nothing”apparentemente inoffensivo. “Nulla” come un basso continuo contrapposto al suono di troppe parole, alla frenesia che spinge gli uomini ad amare, giocare, desiderare, combattere. Questa agitazione, che ha la sua sintesi nell’eccitazione sessuale, esplode in una casa ospitale piena di balli e di feste, d’estate, nella assolata Sicilia, un luogo che per Shakespeare certo significava esotismo e sensualità e che noi spostiamo in un Salento ideale, illuminato da quello stesso sole che esaspera i contrasti della scacchiera di corredi stesi a sbiancare, mentre dal parlato le voci prendono il volo per costruire richiami e canti che irrobustiscono il tessuto musicale già suggerito dal testo. E “nothing”, nella sua forma gergale antica, allude anche al sesso femminile, attorno al quale tanto rumore si scatena, e ci porta più vicino al tema centrale.
(Sis)