Chieti, 18 ago – Torricella Peligna, intensamente presente nei romanzi di John Fante, da nove anni dedica al grande scrittore italo americano un festival letterario internazionale “Il Dio di mio padre”. Quest’anno si svilupperà dal 22 al 24 agosto prossimo, con numerosi eventi di rilievo, partendo da un omaggio a Charles Bukoswki, a 20 anni dalla morte, lo scrittore americano che più d’ogni altro seppe riconoscere la grandezza di Fante, promuovendo la riedizione dei suoi romanzi e la pubblicazione di alcuni inediti. Dunque i sentimenti, le tradizioni, gli ancoraggi esistenziali alla terra d’origine e le tematiche legate all’emigrazione sono così intensamente ricorrenti nelle opere di John Fante, tanto che il Festival, ben diretto da Giovanna Di Lello, da sempre opportunamente dedica una finestra di riflessione al fenomeno migratorio. Domenica 24, alle ore 11, presso la Mediateca civica, il Festival – anche quest’anno insignito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una Medaglia di rappresentanza – dedica la sua IX edizione al viaggio, agli incontri, al rapporto che l’Abruzzo e John Fante hanno con il mondo dell’emigrazione.