– Roma, 20 lug – “Provo viva commozione per la liberazione di Padre Bossi”: così il responsabile del coordinamento estero del patronato Enas, Aldo Di Biagio, ha commentato la notizia della liberazione del religioso rapito nelle Filippine più di un mese fa. “Sono convinto – afferma Di Biagio – che tutti gli italiani nessuno escluso abbiano aspettato con ansia questa notizia, perché è inaccettabile che si venga rapiti in una parte del mondo dove persone di cuore come Padre Bossi, si recano spinti dal desiderio di fare del bene e di aiutare il prossimo”. “Mi preme ricordare – ha continuato il responsabile del coordinamento estero – la dedizione e la professionalità con cui la vicenda è stata fin dall’inizio seguita dalle autorità filippine e dall’Unità di crisi della Farnesina, che si sono adoperate perché la vicenda andasse a buon fine”. “Padre Bossi però adesso è libero e sta bene – afferma ancora Di Biagio – e questo è l’importante, perché la figura dei religiosi impegnati nelle missioni sta a cuore a tutti quanti, per questo – ha concluso Di Biagio – come responsabile del coordinamento estero dell’Enas –voglio manifestare a Padre Bossi la grande gioia che il nostro patronato e il nostro sindacato Ugl ha per la sua liberazione”.