Il premio Nobel per la letteratura per il 2014 è il 69enne francese Patrick Modiano. I bookmaker davano per certa la vittoria di uno scrittore africano o asiatico e invece, per la 15esima volta nella storia, è toccato a un francese. I 18 giurati dell’Accademia Reale Svedese hanno annunciato la decisione alle 13 precise. Come si intuisce dal cognome, Modiano ha origini italiane. Nato nel 1945 a Boulogne-Billancourt, lo scrittore, infatti, è figlio di Albert, un ebreo francese di origini italiane, e di una fiamminga, l’attrice Louisa Colpijn, nota anche col nome d’arte di Louisa Colpeyn. Parte della sua opera è esattamente dedicata alla ricostruzione della figura del padre che da ebreo si ritrovò a collaborare col regime di Vichy. Dopo aver eluso la registrazione nelle liste degli ebrei francesi, come voleva una legge del 1940, l’uomo passerà alla clandestinità, salvo poi ritrovarsi poco dopo a trafficare sul mercato nero con l’Sd, il servizio di sicurezza delle Ss. L’infanzia di Patrick sarà segnata dall’abbandono. Ben poco amorevoli, i suoi genitori finiranno per lasciarlo costantemente a terze persone, tant’è che la sua lingua madre sarà il fiammingo, a causa dei lunghi periodi passati con i notti materni. L’Accademia svedese ha consegnato il premio di 1,1 milioni di dollari a Modiano “per l’arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inafferrabili e scoperto il mondo dell’occupazione nazista”. Modiano ha vinto nel 1978 il Prix Goncourt con Rue des boutiques obscures. Tra i suoi romanzi più famosi Dora Bruder (Guanda), Sconosciute, Bijou, Un pedigree (Einaudi) e Nel caffè della gioventù perduta (Einaudi). Tra i suoi autori di riferimento ci sono Proust e Céline. È stato scelto tra 210 scrittori, 36 dei quali candidati per la prima volta. Il presidente dell’Accademia, Peter Englund, ha detto alla televisione pubblica svedese di non essere riuscito a raggiungere telefonicamente l’autore prima dell’annuncio del premio. (Red – 9 ott)