– Roma, 13 lug – “Dai Pacs ai Dico ai Cus, ultima targa per non sposati” il titolo della critica analisi di Edmondo Berselli richiamata sulla prima pagina di Repubblica, quotidiano che intervista Barbara Pollastrini: “Ora è’ possibile una mediazione” afferma il ministro delle Pari opportunità, che chiede tuttavia più chiarezza su “obblighi alimentari, detrazione sull´imposta di successione, equiparazione nel permesso di soggiorno”. Secondo la Pollastrini i Cus “riprendono la nostra proposta sui Dico” e afferma di vedere “le condizioni per giungere a una mediazione condivisa in materia di diritti e doveri delle persone conviventi, omosessuali e non”. Il ministro parla quindi di “quattro punti per me irrinunciabili. Primo: rispetto di tutta la nostra Costituzione. Secondo: la legge deve essere uguale per tutti, indifferentemente dall´orientamento sessuale delle persone. Terzo: mappatura dei diritti e dei doveri delle coppie. Quarto: necessità di un atto pubblico opponibile a terzi”. Nota inoltre che “certamente senza i Dico e l´atto del governo, anche solo affrontare la questione nelle aule parlamentari sarebbe stato più difficile. Come ho ripetuto fin dall´inizio di questo confronto, ritengo fondamentale per una buona legge il conseguimento di due obiettivi: una definizione ampia e completa dei diritti e dei doveri delle persone conviventi e la previsione di un atto pubblico, che renda quei diritti esigibili nei confronti di terzi e dello Stato. Insomma, i Dico sono sempre stati migliorabili e modificabili, anche per potere arrivare a una maggioranza trasversale più robusta”. (SEGUE)