(26 ago) Pinocchio, nato dall’immaginazione di Carlo Collodi, con la sua fama ha conquistato il mondo (e non solo, visto che nel 1999 gli è stato dedicato un asteroide, “12927 Pinocchio”). E il romanzo, la cui prima edizione originale fu pubblicata nel 1883, si rivela ancora “fertilissimo” dal punto di vista culturale. Da oggi al 21 settembre, presso il Museo statale del Teatro A.A. Bakhrushin di Mosca, il confronto tra il romanzo italiano e la sua versione russa di Aleksej Tolstoj, al primo liberamente ispirato, è al centro della mostra evento “Pinocchio incontra Buratino”. L’esposizione, a cura di Larissa Anisimova e Lidia Omelchenko con allestimento di Girolamo Barugi e Vassilina Ovchinnikova, è organizzata con la collaborazione della Fondazione internazionale Accademia Arco e con il patrocinio dell’Istituto italiano di cultura di Mosca. L’occasione è data dalla pubblicazione nel 2011 de “Le avventure di Pinocchio” a cura e con illustrazioni del disegnatore Franco Staino, edito da Gangemi editore. Oltre alla presentazione del romanzo, verranno proiettati materiali audiovisivi circa le trasposizioni teatrali e cinematografiche di “Pinocchio” e “Buratino” e sarà presentato il cartone animato curato da Graziano Staino su disegni di Franco Staino. Verranno inoltre esposti pezzi unici della collezione del museo, come ad esempio le marionette rappresentanti i personaggi del racconto, programmi di sala e scenografie che hanno contribuito negli anni a consolidare la figura del burattino nell’immaginario popolare. (Red)