(29 ago) “A cent’anni dall’inizio della Grande Guerra, la riflessione sui massacri di quel conflitto mondiale ci impone l’impegno a costruire un futuro di pace, libertà e democrazia, nel segno della conoscenza, del dialogo, della solidarietà e del rispetto dei diritti umani. Con la condanna di tutte le guerre”: così Sira Miori, direttore dell’Istituto italiano di cultura in Belgrado e coordinatore d’Area, presenta il Concerto per l’Europa di domani dell’Orchestra dei Cento Ragazzi, che si terrà – nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra – domani (ore 20) presso la sede della Fondazione “Ilija M.Kolarac”, nella capitale serba. Il giorno dopo, domenica 31 agosto, l’orchestra si esibirà a Novi Sad (Sinagoga, ore 20.30). A dirigerla saranno i Maestri Alberto Cavoli (Italia), Goran Uzelac (Serbia) e Primož Kerštanj (Slovenia). L’Orchestra dei Cento Ragazzi è formata dai migliori allievi, di età compresa fra i 12 e i 20 anni, scelti dalle Scuole di musica dei rispettivi Paesi d’origine: Italia, Austria, Slovenia, Serbia e Macedonia. Questi giovani, provenienti da Paesi che cento anni fa erano schierati in guerra su fronti opposti, sono nati e cresciuti in luoghi che, nel corso di un secolo, sono stati testimoni degli scontri sanguinosi e dei massacri di due guerre mondiali. “I nonni dei loro padri si sono combattuti, sotto la spinta insensata di nazionalismi e dittature – spiega la nota di presentazione dell’Iic -. Oggi, a distanza di un secolo, questi cento ragazzi vogliono condividere ideali comuni di apprendimento, conoscenza reciproca e collaborazione artistica, in un contesto costruttivo di conoscenza, dialogo e scambio interculturale”. In questi giorni, con la collaborazione e il sostegno dell’Istituto italiano di cultura e della Città di Belgrado, i ragazzi stanno frequentando un ciclo di seminari tenuti da musicologi e specialisti dei singoli strumenti musicali, allo scopo di approfondire la loro formazione e di acquisire nuove conoscenze sulle tradizioni musicali europee. Al termine dei seminari, saranno i ragazzi stessi a preparare i due concerti. (Red)