Oxford – I ricercatori dell’Università di Siena, in collaborazione con un ampio gruppo di scienziati internazionali, hanno ricostruito con precisione l’arco temporale in cui si estinse l’uomo di Neanderthal, mentre l’uomo moderno, o Homo sapiens, prendeva il sopravvento in Europa. L’estinzione avvenne “a macchia di leopardo” e molto lentamente, tra i 41 e i 39 mila anni fa, prima di quanto si pensasse fin ora, e questo comportò una lunga fase di coabitazione, durata quasi 5000 anni, che portò ad ampi scambi genetici e culturali tra le due specie. Lo studio è stato pubblicato in questi giorni sulla rivista “Nature”. Le ricerche, coordinate dall’Università di Oxford, sono durate sei anni e hanno coinvolto studiosi di varie Università e centri di ricerca europei, responsabili dei numerosi siti paleolitici esaminati. Per l’Italia, il dipartimento di Scienze fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena ha lavorato insieme alle Università di Ferrara, Trento e Genova. (9Colonne)