– Buenos Aires, 24 lug – “Il Presidente della Regione Calabria non sarà insensibile alla petizione che si leva dalla comunità calabrese d’Argentina?”, si chiede Vittorio Galli, dell’Eco d’Italia, settimanale italiano in Sudamerica, in una lettera aperta rivolta proprio ad Agazio Loiero. “Da parte di varie associazioni bonaerensi – scrive Galli – si pensa da tempo ad un legame più stretto tra la comunità locale e le rappresentanze delle varie regioni italiane dalle quali provengono i connazionali che sono qui emigrati e che hanno dato un contributo notevole, se non di fondamentale importanza, al Paese ospitante. Di ciò si sono rese conto già da tempo alcune Regioni, tra cui il Veneto, la Lombardia, il Lazio, il Piemonte e, molto recentemente, l’Emilia-Romagna. L’invito a visitare l’Albania, che recentemente le è stato rivolto dall’ambasciatore albanese Kola, è senza dubbio un atto ufficiale ‘volto alla ripresa di un dialogo culturale che tende a valorizzare il forte legame tra le comunità albanofone della nostra regione e il paese d’origine’ – come ha dichiarato il presidente della Regione Calabria – ma è anche il caso di sollecitare, seppur non in una forma così ufficialmente diplomatica, una visita anche in Argentina e in special modo in Buenos Aires dove la collettività calabrese è la più numerosa, la più attiva e la più distribuita sul territorio”. “Da anni – si legge nella lettera – si sono instaurati rapporti intensi tra associazioni calabresi in Argentina e gli uffici Turistico e dell’Emigrazione dell’amministrazione regionale calabrese, e di anno in anno tale rapporto segue con maggiore frequenza. Ma un aspetto che la Regione Calabria non ha ancora considerato, si suppone, è il valore e la presenza di una forte imprenditoria calabrese in Argentina, soprattutto in settori importanti come energia alternativa, infrastrutture e turismo, e che tale imprenditoria è oltremodo operosa anche nella sede della Camera di Commercio bonaerense, nella quale opera attivamente il gruppo degli imprenditori calabresi capitanati da un calabrese ‘doc’, Arturo Curatola”. “L’Argentina – aggiunge il giornalista – può essere la migliore occasione per l’imprenditoria calabrese e la Calabria può essere una valida opportunità per un paese ricco di risorse come l’Argentina”. “Presidente Loiero – conclude la lettera -: questo è un invito aperto, un sollecito a lavorare, a organizzare un incontro con la comunità calabrese attraverso l’Atlantico”.