(4 set) Da Roma a Khartoum nel segno della solidarietà. Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni unite (Wfp) ha ricevuto oggi una donazione di 950.000 dollari da parte del governo italiano. Il contributo verrà impiegato per incrementare l’assistenza del Wfp a più di 20.000 persone vulnerabili negli Stati orientali di Kassala e Red Sea, in Sudan. “Siamo molto grati al governo italiano per il suo fermo impegno a favore del lavoro che il Wfp svolge in Sudan orientale. Grazie a questo impegno, abbiamo contribuito a promuovere l’educazione dei giovani, ragazzi e ragazze, migliorare l’alfabetizzazione tra i gruppi vulnerabili di donne e le capacità delle comunità di far fronte alle difficoltà legate alla stagione secca in questa regione” ha dichiarato il direttore del Wfp in Sudan, Adnan Khan. “La nostra collaborazione con il Wfp in Sudan orientale risale a molto tempo fa”, ha dichiarato l’ambasciatore italiano in Sudan, Armando Barucco, durante la sua recente visita al progetto Wfp a Hamashkorieb, circa 250 chilometri a nord dello stato di Kassala. “Abbiamo sviluppato una partnership speciale soprattutto per i progetti di ‘Cibo in cambio di formazione’ e ‘Cibo in cambio di educazione’. Vediamo l’impatto positivo che queste attività hanno sulla popolazione di Hamashkorieb e ci siamo impegnati a proseguire il nostro lavoro nella zona”. “Il governo italiano attribuisce la massima importanza all’istruzione delle bambine – ha aggiunto Barucco -. La nostra esperienza ha dimostrato il ruolo fondamentale che l’istruzione femminile gioca nella costruzione di pace, stabilità e sviluppo”. (Red)