(16 set) Da Parigi a Mosca. L’Università di Trento ancora una volta protagonista all’estero. Sono, infatti, due i riconoscimenti internazionali “portati a casa” in un solo mese dall’ateneo italiano. In particolare, il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento ha visto due dei propri membri – un professore e un dottorando – ricevere delle attestazioni di rilievo. La prima riguarda Sergio Zerbini, professore di Fisica teorica, modelli e metodi matematici, al quale in Russia presso la TSPU – Tomsk State Pedagogical University è stato conferito il titolo di professore onorario. Il secondo riconoscimento è andato poi a Massimo Borghi, studente del secondo anno di corso della scuola di dottorato in Fisica, che ha ottenuto il premio “Best Student Oral Presentation” assegnato da “Nature Photonics” a un congresso internazionale di fotonica che si è tenuto a Parigi. Zerbini ha spiegato che il riconoscimento si colloca in una relazione scientifica che dal 1992 lega i ricercatori del Laboratorio trentino di Fisica teorica ai colleghi dell’Università russa: “I rapporti di collaborazione scientifica con la TSPU sono iniziati più di venti anni fa. Con i colleghi Guido Cognola e Luciano Vanzo e il nostro gruppo di ricerca, appartenente al Laboratorio di Fisica teorica del Dipartimento di Fisica, abbiamo iniziato a collaborare con Sergei Odintsov della TSPU fin dal lontano 1992. La collaborazione è ancora in atto e continuerà nei prossimi anni. Ha prodotto 25 lavori apparsi su riviste scientifiche di alto impatto, due dei quali hanno più di 200 citazioni (data base web of Science ISI). Le principali tematiche di ricerca comprendono problemi di fisica teorica delle interazioni fondamentali riguardanti la cosmologia, in particolare la violenta accelerazione iniziale del nostro universo (inflazione) pochi istanti dopo il Big Bang, e il problema dell’attuale accelerazione dell’universo (energia oscura)”. (Gil)