Riyad – Per rafforzare la presenza italiana in Arabia Saudita è partita ieri la missione economica di tre giorni del ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, a Riyad, a capo di una delegazione governativa composta da Ice, Sace, Simest, Gse, Cassa Depositi e Prestiti e Fondo Strategico Italiano, oltre a numerosi associazioni di categoria e imprese più o meno note, quali Enel, Finmeccanica, Ferrovie dello Stato, Anas, Saipem, Astaldi, Trevi, Bonatti, Maccaferri e altre. “L’Arabia Saudita – si legge su Il Sole 24 Ore – è, dopo gli Emirati Arabi, il secondo mercato di riferimento per l’Italia in Medio Oriente, con oltre 4,5 miliardi di euro di beni esportati nel 2013 (+4% rispetto al 2012)”. Non a caso, a Riyad, Sace – che ha già operazioni aperte per circa i miliardo di euro – ha anche attivato un desk operativo dedicato ai Paesi dell’area ‘ Mena’, per ampliare il network di clienti potenziali e sviluppare nuove opportunità di business e partnership. (9colonne)