Roma, 31 lug – “Gli italiani all’estero sono pienamente coinvolti nel processo per la formazione del Pd”. Così Eugenio Marino, il viceresponsabile dei Ds per gli Italiani nel mondo contattato da 9Colonne, risponde alle parole di Gino Bucchino, il deputato dell’Ulivo che ha definito “un’occasione persa” una mancata candidatura di un parlamentare eletto all’estero alla segreteria del Partito democratico. “All’estero infatti – prosegue Marino – si stanno costituendo ovunque i comitati promotori per il Pd, saranno altresì presentate le liste per l’assemblea costituente di ottobre con candidati residenti all’estero, e in più saranno allestiti seggi in tutto il mondo e gli italiani all’estero parteciperanno alle primarie del 14 ottobre, eleggendo all’assemblea costituente propri rappresentanti da tutto il mondo”. Entrando nello specifico rispetto a quanto dichiarato da Bucchino, Marino sottolinea che “non è mai pervenuta alcuna richiesta di candidature dall’estero a leader del Pd, e d’altra parte nel regolamento nazionale non è scritto da nessuna parte che chi voglia candidarsi, pur risiedendo all’estero, non possa farlo. E se una richiesta fosse pervenuta, avremmo tranquillamente potuto prevedere la raccolta delle firme, anziché in quattro regioni italiane, nella circoscrizione Estero. Ma dal momento che nessuno dall’estero ha pensato a candidarsi a leader del PD, il problema non si è posto”. “D’altra parte – prosegue l’esponente Ds – gli italiani all’estero non votano qualcuno solo perché italiano all’estero, perché tra gli italiani all’estero ci sono, proprio come in Italia, diversità politiche e discussioni nel merito delle questioni e delle posizioni ideologiche.