Udine, 1 ago – Venerdì 3 e sabato 4 agosto, il paese di Treppo Grande (Udine) aprirà alla terza edizione della Festa dell’Emigrante, voluta fortemente dall’amministrazione comunale che, dopo l’inaugurazione del monumento all’emigrante avvenuta nel 2005, ha deciso di organizzare annualmente una serie di manifestazioni rivolte all’emigrazione, fenomeno che ha condizionato notevolmente la vita e lo sviluppo della comunità treppese. Le iniziative previste per questa edizione avranno inizio dopodomani con l’inaugurazione della scultura “No doi une volte”, realizzata dallo scultore Franco Maschio, collocata presso il recuperato lavatoio di Udine. Nella serata dello stesso giorno verrà presentato il libro “Ai confini del mondo – Storie di emigrati treppesi in Sud Australia”, edita dal Comune di Treppo Grande, curata e scritta dal giornalista Flavio Vidoni, nel quale sono raccolte le testimonianze degli emigrati da Treppo Grande e dintorni, ascoltati ad Adelaide, perno della colonia friulana, dalla viva voce dei protagonisti, a quella dei discendenti. A seguire una rappresentazione composita dal titolo “Cui pis par aiar – Storie e storielle dell’emigrazione friulana in Australia”, scritta da Giorgio Monte e prodotta dall’Associazione Filarmonica del Friuli Venezia Giulia, che vedrà come interpreti un’ensamble della Filarmonica stessa, il Coro “Alpe Adria” di Treppo Grande, diretto da Nicola Pascoli, e due attori del Teatrino del Rifo, Giorgio Monte e Manuel Buttus. La serata del 4 agosto sarà invece caratterizzata da una rappresentazione teatrale, a cura della Compagnia teatrale “Teatro Spesso”, dal titolo “Come il grano tra i sassi – L’emigrazione vista da casa”, di Claudio Mariotti, con la regia di Maria Giulia Campioli che vedrà come interpreti gli attori Antonio Amore, Katiuscia Bonato, Maria Giulia Campioli e Claudio Mariotti.