(25 set) Diffondere l’italiano – e non solo- attraverso la gastronomia. Ha un “tocco” di made in Italy la cucina intelligente in grado di insegnare le lingue straniere. Ricercatori dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia sono i partner italiani del progetto europeo European Digital Kitchen, che ha realizzato un innovativo prototipo che aiuta nell’apprendimento delle lingue. LanCook, questo il nome abbreviato del progetto, finanziato nell’ambito del programma europeo life long learning programme, propone, infatti, un nuovo ed originale metodo di apprendimento delle lingue nel quale lo studente, cimentandosi nella preparazione di ricette tradizionali, ascolta e dialoga con la cucina e i suoi utensili, mettendosi alla prova non solo ai fornelli, ma soprattutto nell’uso della lingua, in un contesto “reale”, contestualizzato. Durante i tre anni di studio, i cinque team di ricerca europei coinvolti, fra cui, per l’Italia, il gruppo del prof. Gabriele Pallotti docente di Didattica delle Lingue moderne, con la dott. ssa Natacha Niemants, del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, hanno messo a punto un prototipo che si compone di un tablet corredato di un programma che carica le ricette nelle sette versioni linguistiche (inglese, francese, italiano, spagnolo, catalano, tedesco, finlandese) e di sensori di movimento applicati agli utensili, che sono in grado di guidare lo studente nella preparazione di una ricetta “in lingua”. La cucina “speciale” viene presentata oggi a Londra: a compimento dei tre anni di lavoro i ricercatori modenesi – insieme ai partner europei di LanCook -si sono dati appuntamento all’Europe House per una dimostrazione pubblica di come funziona la cucina linguistica. Una curiosità: nella versione italiana le ricette sono penne olive e capperi e involtini di carne alla contadina, ricetta contenuta nel famoso libro di cucina di Pellegrino Artusi che più di altri ha avuto un ruolo nella diffusione dell’italiano attraverso la gastronomia.(red)