Città del Capo, 2 ago – Tutto pronto a Città del Capo, in Sud Africa, per l’inaugurazione della mostra “Sognando il domani” (Dreaming of tomorrow – Iphupha Langomso), in programma il 9 agosto, presso il salone dello Scalabrini Centre in Commercial Street, a pochi metri dal Parlamento. Il discorso inaugurale della mostra, che rimarrà aperta fino al 17 agosto, sarà pronunciato da Emanuela Curnis, nuovo console d’Italia a Città del Capo. Risale a un anno fa l’incontro fra 15 donne celebri italiane che diedero vita a questa rassegna, formata di immagini fotografiche a grandezza naturale di se stesse e di immagini di altrettante donne di Città del Capo, tredici della township di Du Noon, un’artista di Johannesburg e una del Mozambico. Queste immagini fotografiche, integrate da oggetti personali che simboleggiano i sogni giovanili e i traguardi raggiunti da ciascuna di loro, saranno esposte nel salone del Centro Scalabrini. Il progetto vide la collaborazione dell’Associazione culturale italiana “Iniziativa Donna”, sotto gli auspici del Ministero degli Esteri, con la partecipazione dell’organizzazione di volontariato non governativa Cesvi e la controparte sudafricana Sizakuyenza di Cape Town, che opera soprattutto nella prevenzione dell’Hiv-Aids e contro la violenza ai danni di donne e bambini. Si tratta della terza edizione della mostra, dopo le prime due allestite a Milano e Abbiategrasso, dopo un lavoro lungo dieci anni, necessari per la raccolta di idee, proposte e riflessioni sui punti d’incontro di realtà e culture diverse. La rappresentazione dei cosiddetti “profili del sogno” forma una specie di labirinto contenente “silhouettes femminili” completate da scritti, disegni, fotografie, oggetti e canzoni che nell’insieme diventano una specie di biografia che può essere letta, guardata, ascoltata. Il risultato è un insieme caleidoscopico di momenti, di gioia, dolore, ansietà e tenerezza… ognuno dei quali è bello perché unico. Il confronto fra donne che vivono separate da migliaia di chilometri, in ambienti sociali diversi culturalmente e socialmente, mostra come in definitiva i percorsi di vita siano per molti versi gli stessi. La rassegna è frutto di un’esperienza che conferma, tanto alle persone coinvolte nel progetto quanto al pubblico, che la aspirazioni, i desideri e i sogni possono essere universalmente condivisi e divenire patrimonio comune. Il Giorno della Donna sarà pertanto celebrato con l’inaugurazione di questa mostra sulla donna stessa, i suoi sogni e la sua forza di perseguirli. Saranno presenti all’apertura, oltre ad alcune personalità governative, la maggior parte dei promotori italiani e un gran numero di persone che compongono le comunità delle aree residenziali nelle quali operano il Cesvi e Sizakuyenza.