Campobasso, 3 ago – La tragedia mineraria di Monongah nel West Virginia del 1907 dove morirono 86 molisani è stata l’argomento di una riunione promossa dal presidente della Regione Molise, Michele Iorio, per mettere a punto il programma delle manifestazioni e delle iniziative previste per celebrare il centenario del drammatico evento. Alla riunione erano presenti il presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio, l’assessore alla cultura della Provincia di Isernia Angelo Iapaolo, i sindaci dei 7 comuni di dove erano originarie le vittime, l’ex console onorario italiano di Pittsburg Joseph D’Andrea e il presidente dell’Associazione Molisani nel Mondo di Chicago, Alfonso Di Benedetto. “Targhe ricordo, monumenti, intitolazione di piazze o di strade e incontri rappresenteranno le iniziative che gli enti locali metteranno in campo mentre la Regione – ha spiegato Iorio – curerà i momenti più significativi della celebrazione”. Tra questi un convegno nazionale che si terrà a Campobasso nel mese di ottobre sul tema dell’emigrazione e la installazione, nella piazza centrale di Monongah, di una campana commemorativa che è già in fase di lavorazione nella Fonderia Marinelli di Agnone. La Provincia di Campobasso organizzerà invece un convegno sul lavoro e le vittime del lavoro con la partecipazione del ministro Damiano e una mostra fotografica inedita sull’emigrazione. Alle celebrazioni saranno coinvolte le scuole di ogni ordine e grado così da portare a conoscenza degli alunni, degli studenti e dei loro familiari la tragedia di Monogah per troppi anni dimenticata. Anche una brochure divulgativa sarà inviata agli studenti insieme con un bando di concorso a premi. Cento anni fa, venerdì 6 dicembre 1906, alle ore 10.28, le miniere di carbone a ridosso della collina della cittadina del West Virginia furono scosse da potenti esplosioni. Perirono sotto le gallerie oltre 900 minatori di cui circa 170 italiani tra cui 86 molisani provenienti 36 da Duronia, 20 da Frosolone, 12 da Torella del Sannio, 7 da Fossato, 7 da Pietracatella, 3 da Bagnoli del Trigno e 1 da Vastogirardi.