(30 set) Il 3 ottobre del 2013 è una data che resta conficcata come una spina nella memoria. A un anno di distanza dal naufragio avvenuto a poche miglia dal porto di Lampedusa, che costò la vita a 368 migranti, l’Istituto italiano di cultura di Marsiglia commemora questa ricorrenza inaugurando venerdì 3 ottobre un percorso articolato in tre esposizioni (ore 18, presso la sede dell’Istituto di rue Fernand Pauriol). Il progetto vuole sottolineare la drammaticità di questi eventi, quasi quotidiani, ma anche la dimensione umana dello spirito dell’accoglienza e la sensibilità per le culture dei migranti. Alcune pagine dell’Odissea di Omero, lette dall’attore e regista Orlando Forioso, accompagneranno il visitatore durante l’inaugurazione. Con queste letture, l’artista vuole fare una similitudine tra il viaggio di Ulisse e quello ugualmente pieno di pericoli ed incognite dei migranti, anche se costoro, a differenza dell’eroe omerico, non ritornano all’Itaca natale ma, al contrario, approdano in terra straniera per cominciare una nuova vita difficile e irta di ostacoli. Nell’introduzione al catalogo, la direttrice dell’Istituto, Roberta Alberotanza, ricorda che nel Fedone Socrate scrisse: “Viviamo intorno a questo nostro mare come formiche, o come rane intorno ad uno stagno”, per riferirsi al Mar Mediterraneo e alle civiltà che fin dai tempi più antichi vi sono fiorite attorno. Parole che caratterizzano il Mediterraneo come Mare Nostrum, inteso come culla della nostra civiltà, ma anche come mare degli altri, vero crocevia di popoli, culture e lingue diverse. (Red)