Roma, 30 set – “La perdita stimata per minor export agroalimentare italiano in Russia va considerata su un periodo di tempo necessariamente prolungato. Al momento, possiamo basarci sulle serie storiche, con particolare riferimento a quanto è stato esportato lo scorso anno. Nel 2013, l’Italia ha esportato nella Federazione russa, nel contesto dei prodotti colpiti dall’embargo, 218 milioni di euro rispetto ad un export complessivo di oltre 10 miliardi”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, in Aula al Senato per un’informativa sull’impatto economico per le imprese nazionali, in relazione alle sanzioni commerciali della Federazione russa nei confronti dell’Ue.
“In taluni casi si tratta di categorie che annoverano prodotti – anche a indicazione geografica – che negli ultimi anni hanno intrapreso ingenti investimenti di marketing sul mercato russo intravedendo in esso una interessante opportunità di sviluppo, per esempio Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Per fortuna, non risultano colpiti altri settori prioritari come il vino, la pasta e l’olio di oliva”.
(PO / Sis)