(2 ott) La Traviata interpretata attraverso un “imprevedibile corpo a corpo, dove il danzatore è lo strumento che traduce, esalta e trasforma la potenza evocativa dell’opera, e il corpo tanto nella coralità come nell’individualità, ridà voce alla passione di Violetta e Alfredo e al tragico epilogo della loro storia d’amore”. Tutto questo all’Istituto italiano di cultura di Budapest, lunedì 6 ottobre (ore 19), dove la Compagnia Artemis Danza, fondata da Monica Casadei nel 1994, proporrà il capolavoro verdiano. Lo spettacolo fa parte della rassegna “Suoni italiani di ieri e di oggi”. (Red)