Perugia, 8 ago – Tanti gli eugubini che hanno voluto essere presenti, tutti con un fazzoletto rosso al collo, alla commemorazione dei 90 anni da quando i soldati conterranei, in piena prima guerra mondiale, istituirono, presso il Sacrario di Pian di Salisei (Comune di Lvinallongo), sul Col di Lana, la Festa dei Ceri, nel lontano 15 maggio 1917. All’evento, oltre a tutti i soci dell’Associazione Eugubini nel Mondo, erano presenti: il sindaco Orfeo Goracci con alcuni componenti della Giunta e del Consiglio Comunale, affiancata dall’amministrazione di Livinallongo, con il sindaco Gianni Pezzei e l’assessore alla Cultura Teresa Pezzei; il vescovo Ceccobelli e il vescovo emerito Bottaccioli, padre Pietro Mechelli rettore della Basilica di Sant’Ubaldo, rappresentanti del Maggio Eugubino, dell’Università dei Muratori, delle Famiglie Ceraiole, della Società Balestrieri, del Gruppo Sbandieratori e moltissimi privati cittadini. La cerimonia ha visto la deposizione di una corona di fiori in omaggio ai defunti, la presentazione da parte del presidente del Gruppo Alpini Col di Lana, Valerio Nagler, l’introduzione del presidente degli “Eugubini nel Mondo” e il saluto dei sindaci delle due città, al termine del quale è stata celebrata una messa religiosa. “E’ stata una giornata di grandi significati – ha affermato il vescovo Ceccobelli – che ha visto trionfare ancora una volta la grande fede degli eugubini per S. Ubaldo, espressa attraverso l’omaggio dei Ceri”.”Una giornata magnifica – questo il commento del presidente dell’Associazione Eugubini nel Mondo che aveva lanciato lo scorso anno la proposta di questa celebrazione -. E’ stato rievocato l’avvenimento di 90 anni fa, un momento molto toccante e commovente, con la messa celebrata in suffragio dei caduti da monsignor Ceccobelli e monsignor Bottaccioli e la presenza dei ‘Ceri Piccoli’, con i giovani ceraioli, che hanno portato anche in questi luoghi il brio e la vitalità della nostra festa
“I Ceri – ha continuato il presidente – sono passati accanto alle tombe all’interno del sacrario e poi hanno omaggiato i caduti che riposano nella fossa comune dove sono sepolte 4.700 persone, con tre giri intorno alla stessa. Molti eugubini in ferie, con gite organizzate, hanno scelto di raggiungere la manifestazione. Abbiamo ricevuto una accoglienza speciale dagli abitanti del luogo e dagli Alpini – prosegue il presidente – che si sono davvero prodigati per noi. C’è stato un grosso interesse da parte di televisioni e giornali locali. Il sindaco Goracci ha colto l’occasione per ricordare i progressi fatti per il riconoscimento della Festa dei Ceri come bene immateriale dell’Unesco e ha invitato i rappresentanti del comune di Livinallongo a prendere parte alla Festa il prossimo 15 maggio. Lo stesso sindaco di Livinallongo, Gianni Pezzei, – conclude il presidente – è rimasto entusiasta dell’iniziativa ed ha lanciato la proposta di un gemellaggio tra le due città”.