“Cibo crudo e maionese, in particolare, possono essere il veicoli di microrganismi patogeni che sono in grado di rovinare i giorni di vacanze. Il consiglio generale è quello di evitare di mangiare cibo crudo, pesce o carne. Se proprio si vuole consumarli, ricordiamo che gli alimenti devono essere conservati ad una temperatura che eviti la proliferazione batterica”. Lo afferma Primo Mastrantoni, segretario Aduc, che ricorda le norme da seguire per evitare disturbi digestivi dopo aver consumato dei pasti fuori casa: “Se entriamo in un ristorante o ci avviciniamo ad un bancone, rammentiamo che: carne e pesce crudi, maionese, creme, yogurt e piatti pronti devono essere conservati in banconi frigo a + 4 gradi centigradi. I salumi e i formaggi sistemati in banconi frigo tra + 4 e + 6 gradi centigradi. Le verdure messe in banconi frigo tra + 6 e + 10 gradi centigradi. I piatti caldi vanno tenuti in banconi a + 65 gradi centigradi. Da evitare di consumare alimenti esposti in bella vista su tavoli, specialmente se si tratta di cibi a rischio, come quelli elencati”. Inoltre “i ristoranti – aggiunge – devono avere un piano Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Points), cioè un sistema di autocontrollo igienico che previene i pericoli di contaminazione alimentare e che, in genere, viene segnalato da un apposito cartello. Buona norma è quella di visitare i bagni del ristorante: avrete una idea dell’igiene del locale. Ricordiamo che il pesce che si acquista nei mercatini deve essere coperto da ghiaccio e che il limone non ha nessun effetto battericida sulle cozze crude”. (Com – 7 ott)