Valorizzare il contributo apportato da personalità del mondo dell’arte e della cultura alla crescita di una coscienza etica e sensibilizzare imprese e opinione pubblica sui temi legati alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. Questa la principale finalità del Premio Anima, ideato da Anima per il sociale nei valori d’impresa, associazione non profit promossa da Unindustria, assegnato a Roma lunedì. L’affermazione dei diritti umani come elemento fondante della dignità delle persone – il diritto al lavoro, alla libertà di espressione e di pensiero, alla realizzazione personale – è il filo conduttore dell’edizione 2014.
LA “COPERTINA” DI VAURO – Il vignettista Vauro ha aperto la serata di assegnazione, presentata dalla giornalista Myrta Merlino. “È necessario regalare grande spazio a una concezione etica dell’impresa e, perché no, del profitto. Mi auguro che sia possibile un’impresa etica, si tratta di pagare un debito immenso che la nostra civiltà ha contratto con tre quarti del nostro pianeta. Questo impegno può essere l’occasione per saldare debito”.
I VINCITORI DI QUEST’ANNO – Per la categoria Cinema “Smetto quando voglio”, regia di Sydney Sibilia con Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo. Per la Fotografia Gianni Berengo Gardin, che da sempre si occupa di temi legati al sociale e alla crescita del Paese, attraverso riflessioni e trattazioni particolari, come dimostra la sua ultima mostra sulle grandi navi che attraversano Venezia, mettendo a repentaglio il fragilissimo ecosistema della Laguna. Per il giornalismo Yasemin Taskin. Per la categoria Letteratura “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella. Per il teatro: Pippo Delbono per “Orchidee”.
PREMIO SPECIALE AL MELIÁ ROMA AURELIA ANTICA – E’ Palmiro Noschese, Managing Director Italia del grande Gruppo Meliá Hotels International e Direttore del Meliá Aurelia Antica di Roma, a ricevere il Premio Speciale nell’ambito del Premio Anima 2014. La Giuria ha voluto premiare l’impegno nel sociale del Gruppo, sottolineato con la realizzazione dell’innovativo progetto “Hotel a 6 stelle”, la docu-fiction prodotta in collaborazione con Magnolia, che è stata trasmessa su Rai 3, nello scorso febbraio, e ha portato la televisione italiana ad affrontare il tema della disabilità legandolo strettamente al mondo del lavoro, con l’obiettivo di favorire nuove possibilità d’inserimento lavorativo.
LA GIURIA – La Giuria è presieduta da Luigi Abete e composta da Giovanni Anversa, Ludina Barzini, Maite Carpio Bulgari, Riccardo Chiaberge, Innocenzo Cipolletta, Anselma Dell’Olio, Laura Delli Colli, Domenico De Masi, Carlo Fuortes, Alessandro Laterza, Giampaolo Letta, Annamaria Malato, Montse Manzella, Pepi Marchetti Franchi, Giovanna Marinelli, Michele Mirabella, Lidia Ravera, Giovanni Valentini.
IL PREMIO – Per l’edizione 2014, a sottolineare l’interesse e la valorizzazione da parte dell’associazione dell’impegno anche progettuale dei giovani nel costruire una nuova cultura del sociale, si è deciso di far realizzare il premio a un gruppo di quattro giovani talenti creativi, attraverso un processo di lavoro creativo e di integrazione delle loro competenze. Sono la fotografa Neige de Benedetti, Alan Dindo art director e artista, Chiara Collaro Design trend hunter e Lorenzo Di Cola graphic designer.
L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE ZINGARETTI – “Il Lazio nel passato non è stata una Regione cool perché non ha promosso buone pratiche, ma negli ultimi mesi è diventata all’avanguardia: siamo stati i primi ad approvare un Jobs Act regionale finanziando politiche attive per il lavoro con 100 milioni di euro. Lo Stato non deve scappare, ma deve innovare”. A dirlo è il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha consegnato il Premio Speciale a Palmiro Noschese, Managing Director Italia del Gruppo Meliá Hotels International e direttore del Meliá Aurelia Antica di Roma. “I dibattiti politici – afferma il governatore del Lazio – sono lontani dalla condizione che si prova nel sentirsi soli di fronte alla disoccupazione. È necessaria una riscoperta della missione politica che deve risolvere i problemi con capacità di innovazione e non con slogan”. “Fino a nove mesi fa – chiosa Zingaretti – i Centri per l’ impiego avevano banche dati non collegate tra loro: c’è troppa distanza tra gli scontri che sembrano epocali e la fragilità e l’ assenza di cose semplicissime. Sono piccole cose, ma che cambiano la vita”.
PROFITTO E RISPETTO DELLE REGOLE – “Le imprese etiche cercano il profitto rispettando le regole” è il commento di Luigi Abete, presidente della Giuria. “Queste imprese – dice Abete – sono una comunità di persone oltre che di interessi. È importante saper bilanciare le due facce della medaglia: l’imprenditore deve fare anche il cittadino”.
UN MESSAGGIO DI SPERANZA – Secondo la presidente di Anima, Sabrina Florio, “dai vincitori del Premio Anima 2014 arriva un messaggio positivo di speranza e fiducia nel futuro: l’ importanza di inseguire con coraggio e caparbietà le proprie aspirazioni e la realizzazione personale”. (Sip – 8 ott)