“Noi attingiamo allo stesso serbatoio d’acqua, sia quando parliamo di emergenze che di cooperazione allo sviluppo. Più crisi si aprono e meno resta per l’attività di promozione di un modello di sviluppo diverso”. Lo ha detto il vice ministro agli Esteri Lapo Pistelli durante l’incontro sulle crisi umanitarie in atto nella regione mediorientale, organizzato alla Camera in occasione della visita in Italia di Pierre Krahenbuhl, Commissario generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’assistenza ai rifugiati palestinesi (Unrwa). “L’Italia – ha aggiunto Pistelli – vive affacciata su un arco di instabilità e di crisi” dal Mediterraneo al Corno d’Africa, dal Golfo fino all’Iraq e poi Afghanistan e Pakistan, “una grande banana che parte dall’Oceano Atlantico e arriva alle soglie dell’India”. Tuttavia “l’Italia il suo lo fa – ha sottolineato Pistelli – siamo il terzo donatore in Siria” e “saremo al Cairo il 12 ottobre”, alla conferenza dei donatori per la ricostruzione a Gaza. “Anche perché, ha concluso, “noi non siamo la Finlandia e geograficamente non possiamo permetterci di parlare d’altro: non soltanto perché queste crisi in realtà ci parlano di persone ma perché queste persone sono i nostri vicini”. (Pif – 9 ott)