Giocare in casa non gli è servito a evitare i fischi. Beppe Grillo torna nella sua Genova messa in ginocchio dall’ alluvione, ma l’ accoglienza non è delle migliori. L’ ex comico arriva in Piazza della Vittoria poco dopo le 11, in motorino. Come da copione, scatta subito la polemica con i giornalisti: “Se volete un’ intervista fate una donazione di 2.000 euro, qua c’è l’ Iban che poi io li giro agli alluvionati. Pagate oppure andatevene a f…”. Ma fra i volontari non tutti gradiscono il siparietto. “Vieni dopo cinque giorni per fare passerella”, gli ha detto un ragazzo. E ancora: “Vieni qua, ti metti un po’ di fango e ti fai fare le foto…per avere una foto devi starnazzare”. Il leader dei 5 stelle non ci sta: “Che devo fare? Io ho mobilitato persone, mi sono preso i ‘ perché non spali?’. Ci sto, se vi fa piacere prendervela con la politica, io sono ‘ la politica’. Sfogatevi con me. Se devo scontare quello che non mi sento di avere fatto lo sconto. È la mia città, siete i miei concittadini”. E a chi insiste nella contestazione replica: “Ma vuoi che io abbia paura a spalare? Fai spalare Renzi. Siamo dalla stessa parte”. Poi Grillo se ne va, mentre sul luogo gli attivisti pentastellati e gli “angeli del fango” continuano a litigare fra loro.
LE PAROLE DI NAPOLITANO Intanto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, proprio in relazione all’ alluvione di Genova, ha parlato di “fatti sbalorditivi e sconvolgenti”. “Alle spalle di questi fenomeni, che sono anche dovuti a inerzie locali, a lungaggini burocratiche nel realizzare progetti elaborati e perfino finanziati e pronti quindi per essere realizzati, alle spalle di tutto questo c’è anche l’ incuria nei confronti del patrimonio boschivo e forestale”, ha sottolineato Napolitano, ricevendo oggi al Quirinale una rappresentanza del Corpo Forestale dello Stato. Dal punto di vista meteorologico, la nottata è passata senza problemi. L’ allerta è cessata a mezzanotte. Oggi scuole chiuse, per ordinanza prefettizia. Continua il lavoro dei vigili del fuoco e dei volontari per prosciugare i fondi allagati nelle zone della Foce, di San Fruttuoso e intorno a via XX Settembre. Il Comune di Genova ha decretato il lutto cittadino per la giornata di giovedì 16 ottobre in concomitanza con i funerali di Antonio Campanella, l’ ex operatore sanitario del San Martino di 57 anni travolto giovedì sera in via Canevari dalla piena del Bisagno. (14 ott – Asc)