“Il quadro della situazione internazionale mostra tensioni e instabilità crescenti. In Ucraina il conflitto appare tendenzialmente frenato dagli sforzi politici e diplomatici in atto che vedono il costante impegno del nostro Paese. E’ indispensabile dare continuità e sbocchi risolutivi a questi sforzi. La pressione militare dell’Isis in Siria e in Iraq implica rischi rilevanti per l’Europa e per l’Italia, anche per la forza attrattiva che il movimento sembra poter esercitare su altre formazioni jihadiste e dell’estremismo islamico in aree non contigue ai territori controllati. È quindi necessario che l’Italia, insieme a Nazioni Unite e Unione Europea, consideri con estrema attenzione gli eventi in corso ed eserciti ogni possibile sforzo per prevenire, in particolare, l’ulteriore destabilizzazione della Libia”. È quanto emerso – secondo quanto si legge in una nota del Quirinale – nel Consiglio supremo di difesa che si è riunito oggi, presieduto al Palazzo del Quirinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Alla riunione hanno partecipato: il presidente del Consiglio, Matteo Renzi; il ministro degli Affari esteri, Federica Mogherini; il ministro degli Interni, Angelino Alfano; il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan; il ministro della Difesa, Roberta Pinotti; il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi; il capo di Stato maggiore della Difesa, Amm. Luigi Binelli Mantelli. Hanno inoltre presenziato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio; il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra; il segretario del Consiglio supremo di difesa, Gen. Rolando Mosca Moschini. (Red – 15 ott)