21 ott) Il Nordest guarda sempre più alla Croazia come partner commerciale: nel primo semestre 2014, infatti, le esportazioni di Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, pari a quasi 400 milioni di euro, sono aumentate di oltre un quarto (+26,5%) rispetto allo stesso periodo del 2013. Le importazioni, pari a 332 milioni di euro, sono cresciute del +13,6%. Un trend che permette di guardare con fiducia agli investimenti sull’altra sponda dell’Adriatico, cogliendo i vantaggi dei fondi strutturali europei ad un anno dall’entrata della Croazia nell’Unione Europea. Sarà questo il tema del convegno “Croazia e Unione Europea: nuovi orizzonti di sviluppo”, in programma giovedì 23 ottobre alle 15.30 presso la sede di Unioncamere Veneto – PST Vega (Sala Europa – via delle Industrie 19 C, Marghera-Venezia), organizzato da Veneto Banca e Unioncamere Veneto. “L’Europa che vogliamo – ha detto il presidente di Unioncamere Veneto, Fernando Zilio – è quella che sa offrire opportunità. Non dunque quella tecnocratica e nemmeno quella del rigore fine a se stesso, ma quella della collaborazione tra i popoli, in una prospettiva di sviluppo e di cooperazione che deve andare a vantaggio dei 500 milioni di cittadini che abitano il Vecchio Continente”. Attraverso il confronto con i massimi rappresentanti del ministero croato della Piccola e Media impresa, in primis il ministro Gordan Maras, l’appuntamento prevede un focus sulle prospettive e sulle opportunità in Croazia, dove l’Italia è al settimo posto tra i Paesi investitori, soprattutto nei settori bancario, commerciale e turismo, e con un ruolo di indiscusso protagonista per il Nordest specificatamente nel settore moda, meccanica strumentale e alimentare. (Red)