Roma, 22 ott – “La legge 153 è del 1971, il mondo è cambiato i soldi sono drammaticamente diminuiti e quando si hanno poche risorse è necessario fare di necessità virtù”. L’ambasciatrice Cristina Ravaglia, direttore generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del ministero degli Esteri, intervenendo in occasione degli Stati generali della lingua italiana nel mondo a Firenze, ha fatto il punto su quanto è cambiato dall’istituzione della legge sull’insegnamento dell’italiano per gli italiani emigrati e loro discendenti. “Facciamo studiare l’italiano nel mondo a quasi 300 mila studenti” e sono tanti anche i bambini “non necessariamente discendenti di italiani, quindi anche bambini locali” a cui viene offerto un primo approccio alla lingua italiana che, secondo l’ambasciatrice Ravaglia va resa sempre più “attraente” con corsi moderni e diversificati.