Roma, 23 ott – “Apprendo con molta soddisfazione la trasmissione, da parte del ministero degli Esteri, della nota di attuazione al mio ordine del giorno, accolto dal governo in sede di conversione del decreto legge 24aprile 2014, n. 66 in materia di competitività e giustizia sociale, nella quale si confermala possibilità che una quota delle risorse riscosse dagli uffici consolari all’estero, anche sulla base del nuovo tariffario approvato con il decreto 66, possa essere riassegnata al ministero degli Esteri per essere destinata al miglioramento dell’efficienza degli uffici delle sedi consolari all’estero”. Questo è quanto dichiara la deputata italobrasiliana Renata Bueno eletta nella Circoscrizione America Meridionale. La deputata, infatti, spiega che “l’articolo 5-bis del dl 66 ha previsto il pagamento di un corrispettivo per le pratiche di riconoscimento della cittadinanza da parte degli uffici consolari all’estero, pari a 300 euro, garantendo così un introito complessivo di circa 20 milioni di euro, a fronte di riconoscimenti che comportano un lungo lavoro di ricostruzione nel tempo che impegnano tante risorse umane e strumentali.