“Deluso per una sentenza che non ci dà giustizia! Capisco la commissione ma credo che sia difficile per noi accettare un verdetto che ci vede sconfitti su tutti i fronti!!! Ci hanno tolto anche quello che avevamo guadagnato sul campo! Cosa doveva succedere di più?”. E’ amareggiato Gianni De Biasi, l’italianissimo commissario tecnico dell’Albania, che commenta così sul proprio sito internet la decisione dell’Organo di Controllo, Etica e Disciplina della UEFA (CEDB) dopo gli incidenti verificatisi durante la partita del Gruppo I delle Qualificazioni Europee tra Serbia e Albania giocata a Belgrado il 14 ottobre: la disciplinare ha decretato la sconfitta a tavolino dell’Albania con il risultato di 3-0. Inoltre, la federazione albanese (FShF) ha ricevuto una sanzione di 100.000 euro. L’organo disciplinare ha anche deciso di decurtare tre punti alla Serbia nelle attuali qualificazioni al Campionato Europeo. Inoltre, la squadra dovrà giocare a porte chiuse le prossime due partite delle competizioni e la federazione serba ha ricevuto una sanzione di 100.000 euro. La partita era stata interrotta sul risultato di 0-0 da una rissa scatenata da un drone, pilotato in campo, sventolante una bandiera del Kosovo libero: lo stato del Kosovo è al centro di un contenzioso tra i due paesi, con la Serbia che non ne riconosce l’indipendenza e Tirana che la considera parte della Grande Albania. (9colonne)
