Abidjan – Un gruppo di ingegneri italiani si sono riuniti nel consorzio “Epc Consortium” e hanno donato all’Università Nagui-Abrogoua di Abidjan in Costa D’Avorio il primo esemplare di una piccola centrale fotovoltaica autosufficiente e – soprattutto – facilmente trasportabile. Si tratta di un sistema nato inizialmente per alimentare i satelliti in orbita e fornire energia per apparecchiature radio. La Solar Station K10 – questo il nome della centrale elettrica solare portatile – contiene al suo interno anche tutti gli attrezzi – già con le batterie cariche – necessari all’attivazione della centrale stessa che dunque deve essere solo posizionata e poi si può aprire come se fosse un “robot transformer”. Dalla centrale partono i cavi che arrivano alle strutture “bisognose”. Siano esse reparti di ospedale, case o scuole. Una “scatola” per l’energia, una centrale a energia solare di 7,5 per poco più di due metri, facile da gestire, posizionare, muovere e azionare, che – una volta passata l’emergenza – può essere spostata e collocata in un’altra area. (9colonne)