Baghdad, 22 ago – Quattordici militari statunitensi hanno perso la vita questa mattina, nel nord dell’Iraq, in seguito alla caduta di un elicottero delle forze armate Usa. L’annuncio della morte dei soldati della Task Force è stato dato con una nota del comando militare americano in cui si precisa che “due elicotteri UH-60 Black Hawk stavano svolgendo un’operazione notturna, quando uno degli apparecchi è caduto”. L’incidente sarebbe stato provocato da un guasto meccanico, come precisa la nota che sottolinea che “non vi è niente che faccia pensare a un fuoco ostile”. E’ uno degli incidenti più gravi che coinvolge i soldati Usa dall’inizio delle operazioni in Iraq nel marzo 2003. Nel gennaio 2005 un elicottero fu abbattuto dai ribelli e persero la vita 31 soldati americani. L’incidente è avvenuto pochi minuti prima che un camion bomba, lanciato contro una stazione di polizia, causasse morte di almeno venti persone a Baiji, a 180 chilometri a nord di Baghdad. Secondo quanto si è appreso il kamikaze era alla guida di un’autocisterna carica di carburante che ha causato una deflagrazione così forte da fare anche più di 40 feriti tra militari e civili. L’esplosione ha coinvolto la nuova sede delle stazione di polizia, che era stata spostata dopo che a giugno un attentato simile aveva causato la morte di 27 persone, tra cui 15 civili. Intanto, il sito “Iraq Body Count”, che tiene il contro dei civili uccisi dall’intervento militare in Iraq dal 2003 a oggi, ha annunciato che il numero totale delle vittime oscilla tra le 70mila e le 76mila persone.