(31 ott) Dalle infrastrutture all’agroalimentare, dalla green economy passando per il settore delle costruzioni/infrastrutture e quello minerario: sono tante le opportunità per le aziende italiane che vogliono investire in Ghana. Il potenziale economico del Paese africano e le occasioni di collaborazione con l’Italia sono state presentate durante il Ghana Trade & Investment Forum, organizzato da Unido Itpo Italy e ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, in collaborazione con World Trade Centre Accra, Confindustria e Ice Agenzia. “Credo che l’incontro di oggi sia un importante passo in avanti nei rapporti tra Italia e Ghana, che produrrà osservazioni concrete; è un piacere vedere il successo del nostro appello e per questo possiamo già pensare di mettere in cantiere una missione di sistema per i prossimi mesi, sono sicuro che ci sarebbero spunti interessanti da esaminare”. Il segretario generale del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Michele Valensise, crede fortemente nello sviluppo del Ghana, “partner importante per l’Italia”. Valensise si dice “interessato a seguire quelli che saranno i risultati e le performance del Paese, ottime da un punto di vista politico, per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani e con segni importanti di crescita economica che rende l’intero quadro promettente per le prospettive di cooperazione con l’Italia”. All’evento, al quale hanno partecipato una nutrita delegazione proveniente dal Ghana, forte di esponenti del mondo istituzionale e imprenditoriale di questa “stella d’Africa”, è intervenuta anche l’ambasciatrice italiana in Ghana, Laura Carpini, ponendo l’attenzione sulla “comunità imprenditoriale italiana, molto radicata sul territorio”, definita da Carpini “un valore aggiunto per la cooperazione”. Anche l’agenzia Ice punta sul Paese africano: “L’Italia ha finalmente modellato i propri rapporti di collaborazione – dice il presidente dell’Istituto nazionale per il Commercio estero, Riccardo Maria Monti – , adesso abbiamo una cooperazione più moderna che ci permette di fare di più per aiutare Paesi come il Ghana, su cui ci concentreremo”. Questa nazione, beneficiando di una solida struttura politica e di un’economia che sta attraversando una notevole fase di sviluppo, possiede tutti i requisiti per essere attraente agli occhi degli investitori. Valensise accende i riflettori sul “sostegno sempre più forte che la Farnesina e il Governo danno alle imprese all’estero” accompagnando il loro “dinamismo e coraggio” fuori i confini nazionali. “È il momento di agire e stringere i legami” afferma l’ambasciatrice Carpini; “ci sarà un futuro roseo per la cooperazione con il Paese” continua Monti. Tutti d’accordo sulle opportunità commerciali che il Paese offre, e continuerà a offrire, alle nostre aziende. (PO / Sip)