Roma, 5 nov – “La Cgil, insieme a tante altre organizzazioni che da tempo immemorabile si interessano degli italiani all’estero, osserva con stupore quanto, nell’ambito della legge di stabilità in discussione al Parlamento, viene ulteriormente tagliato ai capitoli di spesa che riguardano la lingua e la cultura italiana all’estero, la tutela previdenziale ed assistenziale in paesi dove l’istituzione pubblica (Inps in particolare) è inesistente ed ad un inestimabile veicolo di promozione del made in Italy quali le camere di commercio”: è quanto si legge in una nota del Dipartimento Politiche Globali Cgil – Italiani nel mondo. (Red)