Bruxelles, 7 nov – I rappresentanti dei Patronati Acli, Enasco, Epasa, Inas, Inca, Ital e Sias del Belgio hanno incontrato l’Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Belgio, S.E. Alfredo Bastianelli. I Patronati hanno chiesto all’Ambasciatore Bastianelli di farsi portavoce presso il Presidente della Repubblica delle inquietudini nate a seguito della proposta governativa di ridurre il “Fondo Patronati”. Nel ricordare l’attenzione che l’Ambasciata d’Italia ha già dimostrato per l’attività dei Patronati in Belgio e per le esigenze dei connazionali, l’incontro è stato anche l’occasione per sottolineare come la comunità italiana in Belgio abbia già sofferto per la progressiva chiusura dei Consolati. “Laddove il Consolato è stato chiuso – hanno evidenziato i rappresentanti dei Patronati – la presenza delle Acli, l’ Enasco, l’Epasa, l’Inas, l’Inca, l’Ital e la Sias è diventata l’unico soggetto di riferimento per la comunità italiana, in grado di fornire assistenza e servizi. Questa è la realtà oggi a Namur, Anversa, La Louvière, Mons, Liegi e Genk”. Durante l’incontro è stata consegnata all’Ambasciatore una lettera che, tra l’altro, ricorda come il Belgio, e in particolare Bruxelles, sia anche una terra di nuova migrazione italiana, che trova nei Patronati e nella loro rete, sostegno, informazione e assistenza. “Anche i loro diritti – scrivono i Patronati – sono minacciati da questa proposta governativa”. L’ambasciatore, impegnandosi a farsi promotore del messaggio presso le istanze competenti, ha fatto presente che il Ministero degli Esteri è ben cosciente dell’utilità dell’attività svolta dai Patronati all’estero ed ha riconosciuto il ruolo di facilitazione del lavoro che essi svolgono nei confronti dei Consolati.