“Affinché la ricerca scientifica possa essere una risorsa e una ricchezza per l’intera nazione, è indispensabile che abbia il sostegno della politica e delle istituzioni”, “la lotta all’emigrazione delle eccellenze si conduce non solo ricorrendo alle risorse economiche, ma anche garantendo l’alta levatura dell’ambiente scientifico in cui si trovano a operare i giovani ricercatori. Fare ricerca in ambienti di lavoro prestigiosi, con colleghi preparati e stimolanti, è naturalmente molto attrattivo” e “non disperdere questa straordinaria risorsa e semmai attrarre intelligenze dall’estero deve essere per tutti noi obiettivo irrinunciabile”. Lo ha affermato il presidente del Senato Pietro Grasso intervenendo questa mattina, alla Sala Zuccari, al convegno “Il cuore della scienza: le storie degli scienziati che scelgono l’Italia” organizzato dalla “Armenise Harvard Foundation”, nata come ha ricordato Grasso, per iniziativa di “un illustre italiano, il conte Giovanni Auletta Armenise, il quale è riuscito così a dare vita a un proficuo rapporto tra l’attività della prestigiosa Harvard Medical School e quella delle principali istituzioni scientifiche italiane”. Grasso ha rimarcato come la finalità primaria della Fondazione sia quella di incoraggiare i giovani ricercatori, che abbiano terminato il loro ciclo di studi all’estero, a ritornare nel loro Paese d’origine e ad avviare l’attività di ricerca in propri laboratori. Ed ha rimarcato: “Spero davvero che altre Fondazioni e altri imprenditori possano guardare prendere la Fondazione Armenise come esempio e avviare analoghe iniziative nei campi della cultura e della scienza”.(10 nov – red)