Darmstadt – La missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha raggiunto un ambizioso obiettivo. Il lander Philae è atterrato sul nucleo della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko: è il primo veicolo a compiere una tale impresa, segnando un primato nella storia dell’esplorazione spaziale. L’operazione è stata seguita dal centro di controllo di Darmstadt, in Germania. Molti degli strumenti a bordo sono gestiti dall’Agenzia spaziale italiana (Asi). In particolare il fondale trapano (compito di perforare la cometa), l’ Sd-2, ideato da Amalia Ercoli Finzi del Politecnico di Milano e costruito dalla Selex-Galileo che aspira materiali fino a 15 centimetri sotto la superficie e li porta in un mini laboratorio interno alla sonda. Inoltre Cesare Barbieri, professore emerito di Astronomia dell’Università di Padova è responsabile italiano del sistema di telescopi Osiris montato su Philae. (9colonne)