(18 nov) L’arte di Giorgio Morandi in Corea del Sud: il National Museum of Modern and Contemporary Art di Deoksugung a Seoul e l’Istituzione Bologna Musei – Museo Morandi organizzano una mostra dedicata all’artista, che sarà inaugurata domani e rimarrà aperta al pubblico dal 20 novembre al 25 febbraio 2015. Per la prima volta un consistente numero di opere del maestro bolognese viene esposto nel Paese asiatico, presentando i principali nuclei tematici delle raccolte del Museo Morandi, a conferma del forte interesse e dei continui studi che in tutto il mondo ruotano intorno alla figura di uno dei protagonisti più significativi dell’arte del XX secolo. Il progetto espositivo condiviso rientra in un programma di scambio culturale tra la città di Bologna e la città di Seoul, nell’ambito di una lunga tradizione di rapporti economici ed istituzionali e in occasione delle celebrazioni del 130° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Corea. Ricorrenza che il Comune di Bologna e la Città di Seoul hanno voluto celebrare con uno speciale protocollo d’intesa, impegnandosi a rafforzare sempre più i rapporti di scambio e cooperazione reciproca. “La selezione delle opere in mostra – spiega una nota del Comune di Bologna -, ben lontana dal voler essere una antologica, non procede cronologicamente e non vuole esaminare rapporti e influenze nell’ambito della pittura europea del Novecento ponendo Morandi in una prospettiva storiografica. L’esposizione ambisce piuttosto a rendere evidente il peso di una ricerca artistica straordinariamente in grado, oggi, di dialogare con le istanze culturali di un mondo globalizzato, perché ha saputo interrogarsi incessantemente sul valore dell’opera e sull’atto stesso del dipingere. Un’indagine, quella di Morandi, sempre coerente e rigorosa nel tentativo felicemente riuscito di tradurre in pittura la propria esperienza umana e il proprio universo poetico, lavorando su continue variazioni di pochi temi, rivolgendosi a oggetti o paesaggi familiari, per arrivare a cogliere l’essenziale nell’idea stessa di pittura”. (Red)