Roma, 20 nov – “I nostri connazionali, quelli anziani ma anche i protagonisti delle nuove migrazioni, manifestano un forte bisogno di servizi, accentuato dalla riduzione della rete consolare e del personale in esso adibito. La legge di stabilità prevede una riduzione del contributo ai patronati, frutto dei versamenti dei lavoratori, che se realizzata comporterà la fine del segretariato sociale da essi assicurato soprattutto all’estero”. Lo ha dichiarato il presidente del Comitato per gli italiani nel mondo della Camera, Fabio Porta. “È venuto anzi il tempo per dare corso finalmente alla convenzione Maeci-patronati affinché la riduzione degli interventi sulle strutture e sul personale – ha concluso Porta – trovi una compensazione nel lavoro dei patronati, per il bene degli italiani all’estero”.