Roma, 4 set – “Il made in Italy continua la sua crescita, senza sosta, oramai da 11 mesi consecutivi, e a giugno l’export verso i Paesi UE è aumentato dell’8,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Questo trend ha consentito di accumulare nel primo semestre 2007 un surplus commerciale con i Paesi UE (2,1 miliardi di euro) rispetto al passivo registrato nel gennaio-giugno 2006 (1,9 miliardi). E’ il risultato di una forte ripresa di attività delle nostre imprese all’estero, a sua volta frutto di un lavoro attento su mercati tradizionali ed emergenti, che va sempre più supportato”. E’ quanto afferma Emma Bonino, ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee commentando i dati diffusi oggi dall’Istat relativi all’interscambio commerciale con i paesi Ue a giugno. In particolare nel primo semestre di quest’anno l’export verso i Paesi UE ha messo a segno una crescita considerevole (+12%), trascinato dalle vendite verso i Paesi nostri maggiori clienti: Spagna (+9,1%), Germania (+8,6%), Regno Unito (+6,4%) e Francia (+5,9%), ma sono in forte crescita anche le esportazioni verso Paesi clienti di medie dimensioni, come Polonia (+32,4%), Grecia (+24,5%), Belgio (+19,9%) e Austria (+9,2%). Grazie al buon impulso dell’interscambio con la UE e con gli altri Paesi del mondo, ma anche al calo della bolletta energetica, la bilancia commerciale italiana complessiva ha chiuso il primo semestre 2007 a gonfie vele, con un miglioramento del deficit di ben 7 miliardi (calato dai 14,3 miliardi dei primi 6 mesi del 2006 a 7,3 miliardi quest’anno). “Registro con favore – prosegue Bonino – il consolidamento auspicato di un trend positivo nel settore del commercio con l’ estero. Due dati su tutti: l’effetto positivo del nostro export di manufatti è stato nel complesso più che doppio di quello generato dal calo della bolletta energetica. Il deficit italiano per i minerali energetici è infatti migliorato nel primo semestre del 2007 di 2 miliardi di euro, ma il miglioramento della nostra bilancia commerciale complessiva con il mondo al netto dei minerali energetici è stato di ben 4,9 miliardi. Il secondo elemento positivo è dato dalla performance dell’export italiano che resta la migliore tra i grandi Paesi europei, assieme a quella della Germania. Nei primi 5 mesi del 2007 (Eurostat) il nostro export insieme a quello tedesco sono aumentati del 12% contro l’8% della Spagna, il 7% dell’Olanda, il 6% della Svezia e il 3% della Francia, mentre l’export inglese è diminuito del 21%”.