Monaco – Riuscire a prevedere l’approssimarsi di un’eruzione vulcanica, potendo pre-allertare le popolazioni delle zone circostanti potrebbe presto diventare una realtà grazie a una tecnologia tutta italiana presentata oggi a Monaco di Baviera presso l’Agenzia Aerospaziale tedesca, in una conferenza di esperti europei ed aziende leader del settore. Si tratta di un radar laser (o lidar) messo a punto dall’Enea, basato su una tecnologia molto sofisticata che permette, per la prima volta, di misurare la concentrazione di Co2 nei gas vulcanici. Il laser-radar è stato messo a punto nell’ambito del progetto europeo Bridge (Bridging the gap between gas emissions and geophysical observations at active Volcanoes) dell’European Research Council, coordinato dal professor Alessandro Aiuppa dell’Università di Palermo ed è stato chiamato Billi, acronimo di BrIdge voLcanic Lidar. (9colonne)