Roma, 26 nov – Il PKK è l’esperienza più nota e visibile della militanza politica curda in Turchia. Oggi, però, non è più la sola esperienza in campo: ci sono almeno altri due partiti curdi rappresentati nel Parlamento di Ankara, che quindi contendono una pluralità di posizioni anche allo stesso PKK. Per questa ragione l’ordine del giorno va nella giusta direzione perché, oltre che essere unitario, recupera il dato complessivo della questione curda non soltanto nella sua declinazione turca: colloca, legittimamente e giustamente, il dialogo, complicato ma costante, fra PKK e Governo di Ankara nella prospettiva di un riconoscimento delle ragioni politiche dei curdi, ma al tempo stesso nel processo di smilitarizzazione del PKK”. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, parlando in Senato dell’ordine del giorno unitario votato dall’aula sul riconoscimento del Partito dei lavoratori kurdo. “É un tema questo molto complicato – spiega Pistelli – che ha però incrociato anche la vicenda recente della cronaca di Kobane: quindi come garantire, da un lato, un diritto di autodifesa, ma dall’altro che domani quella stessa formazione sia pronta ad essere smilitarizzata, e colloca il ruolo dell’Unione europea sullo sfondo di questo più complessivo negoziato”.
(Sis)