(27 nov) Villa Lante a Bagnaia, Palazzo Farnese a Caprarola ,Villa d’Este a Tivoli. Ad accumunare questi noti giardini rinascimentali italiani è l’acqua. La spina dorsale di questi luoghi è data, infatti, da linee d’acqua lungo le quali si trova una serie di fontane. Immobile come uno specchio nelle vasche per i pesci, nelle grotte e nei ninfei, l’acqua diventa una forza in movimento nei teatri acquatici. Le fontane dovevano suscitare meraviglia e ammirazione dei visitatori. Nello stesso tempo erano uno scherzo giocoso e l’espressione di uno status symbol. Di questo – e non solo – si discuterà ad Haifa, in Israele, dove (nell’ambito del ciclo di incontri “All’ombra dei giardini in Italia e all’estero”) è in programma una conferenza con la professoressa Ada Vittoria Segre dal titolo “I teatri d’acqua nei grandi giardini italiani”. L’appuntamento è martedì 2 dicembre, alle 19.30, presso il Centro Accademico Wizo della città (sala 104, in rehov HaGanim 21). A promuovere l’evento (in ebraico) è l’Istituto Italiano di Cultura. Segre, storica e restauratrice di giardini, ha studiato presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, l’Università di Bologna e l’Università di York (UK). (PO / Gil)