Papa Francesco? “Lui esce da tutti gli schemi e si muove in totale libertà. Un po’ perché viene da una impostazione molto pastorale che cerca di mantenere anche da Pontefice, un po’ perché intende manifestare che non è troppo ancorato a vincoli strutturali”. Padre Federico Lombardi, fra i più stretti collaboratori del pontefice, descrive così l’approccio anticonformista del Papa rispetto al rigido protocollo vaticano. Parlando con la rivista dei gesuiti “Popoli”, padre Lombardi spiega che al momento dell’elezione di Bergoglio, “la cosa mi ha lasciato stupefatto perché non ero preparato a un’eventualità di questo genere, non avrei mai immaginato che un gesuita potesse essere eletto Papa”. Allo stesso modo, “il nome Francesco, scelto per la prima volta nella storia dei pontefici, rappresentava un segno di grande coraggio e a mio avviso lanciava un messaggio: dimostrava subito la forte personalità di Bergoglio, che non si sentiva condizionato da ciò che era avvenuto prima di lui e che, scegliendo quel nome, si è appellato a una delle figure più espressive della tradizione cristiana”. (3 dic)